https://www.raiplay.it/programmi/esempremezzogiorno – Roberta oggi ci prepara delle polpette speciali che profumano di Natale… e di Capodanno, a base di cotechino e lenticchie, accompagnate da un’insalata di cavolo cappuccio viola Roberta inizia dall’impasto delle polpette: in una casseruola fa soffriggere in olio sedano, carota e cipolla tritati. Poi aggiunge un mazzetto aromatico con alloro, salvia e rosmarino e cuoce fino a doratura. Aggiunge poi le lenticchie precotte e le fa insaporire per qualche minuto, regolando di sale e pepe. Frulla le lenticchie formando una crema e le amalgama in una ciotola capiente con cotechino cotto e sbriciolato e il formaggio grattugiato e lascia riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Con le mani leggermente 14 inumidite Roberta forma le polpette, le passa prima nell’uovo sbattuto e poi nell’amaranto, scalda l’olio di semi di girasole fino alla temperatura di 150 gradi e le frigge fino a doratura. Taglia molto finemente il cavolo cappuccio con l’aiuto di una mandolina. Di seguito, in una ciotolina, unisce lo yogurt con il succo di mezzo limone, il sale, il pepe. Condisce quindi il cavolo con la salsina. Serve le polpette accompagnate dall’ insalatina di cavolo viola. Ingredienti – Per le polpette: 300 g di cotechino, 300 g di lenticchie, 1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano, Mazzetto aromatico, 80 g di formaggio grattugiato, Sale e Pepe; Per la panatura: 1 uovo, Amaranto, Olio di semi di girasole per friggere; Per l’insalata di cavolo viola: ½ cespo di cavolo cappuccio viola, 125 g di yogurt bianco, Succo di ½ limone, Sale e pepe.

E adesso sempre in tema di tradizioni, perché noi andiamo avanti, pensiamo al Natale, pensiamo al Capodanno, polpette, lentichi e cotechino della nostra Robertina Lamberti. Tutto bene la nonna? So che la nonna Tonia sta meglio. Ciao è tornata a casa per fortuna è una forza della salutiamo. Eccola qua. Ciao nonna. La nonn sta meglio e sta bene, dai, si sta riprendendo. Sì, sì. Pronta per il Natale. Già, ovviamente stiamo già decidendo il menù. Noi siamo di quelli che partono in anticero. Noi no, invece il Capodanno. Infatti mi sono Esatto, mi sono mi sono portata portata avanti. Quest Anto è un grande classico del Capodanno, l’impucchio e cotechine. Perfetto. Tu metti in eh maestro il trenino ci sta, ci sta. Questa volta ci sta. Servono naturalmente delle lenticche. Sed una carota cipolla, il nostro buch garn con salvia e vari odori. O preparerò accanto una un’insalatina di cavolo viola e una salsina o yogurt per sgrassare con quell’acidità e paneremo le nostre polpette con dell’amaranto. Allora, Anto, a casa mia io inizio a fare un soffritto di sedano, carote e cipolle. A casa mia, eh, a Capodanno le lenticchie vanno rigorosamente mangiate con le mani. Ah, sì, per questo io Ma come fai a mangiare le lentiche con le mani? Eh, con le mani. Con le mani. Io per questo ho ideato questa polpetta, perché tante persone sono un po’ scettiche, però la leggenda napoletana vuole eh che voi mangiate le lenticchie con le mani, scusate, visto che lì c’è una rappresentanza del Sud. Io sì. Tu sì? Io sì. Se l’ho fatto anche a Madrid. Ecco, perché po dice la la leggenda vuole che porti i soldi mangiandole con le mani. Esatto. Mangiamo tutti le lentiche con le mani questo giro. Le mangiamo mangiamo col cucchiaio, no? Esatto. Allora, allora quindi tu dici “Mi faccio la polpetta, almeno evito di mangiarla con le mani”. Bravissima, perché tante persone guardano in maniera scettica questa cosa, perché dice vabbè, magari sono al cenone, un ristorante così contrario. E quindi abbiamo e quindi ho inventato questa polpetta che appunto racchiude cotechino e lenticchie da poter mangiare con le mani come vuole la tradizione. Quindi le lenticchie magari vi avanzano anche piuttosto che le fate vanno benissimo anche come un antipasto per il il primo dell’anno perché magari avanza cotechino e lenticchie del giorno prima. Noi che cosa abbiamo fatto? Stiamo facendo soffriggere delle lenticchie. In questo caso abbiamo utilizzato le lenticchie precotte. Gli mettiamo sedano, carote, cipolle e il nostro ehm eh bt per per dargli per dargli profumo. Eh contemporaneamente eh cuociamo il cotechino come da indicazioni nella nella busta. quello da da supermercato a proprio più proprio piacimento. Adesso invece ci dedichiamo un attimo a preparare l’insalatina che l’accompagnerà. Ho semplicemente tagliato Giulien il cavolo viola che andremo a condire con della salsa yogurt. Che cosa succede in questo caso? Condiamo salsa yogurt e aceto, quindi e e scusami succone, perdonami, il succo di limone e andiamo semplicemente a far marinare con un po’ di pepe e un po’ di sca al contrario. Io ho questo. Voilà. Non sei l’unica, eh? Eh, me la me la me la studio al contrario. Ecco qua, abbiamo la nostra insalatina e la lasciamo yogurt. Esatto. Con eh condito con limone e la lasciamo da parte di prende un po’ si marina, si macina un po’ sennò rimane slegata. Ok. Esatto. Con le nostre polpette invece con le lenticchie le andiamo a mettere in un eh in un bicchiere per frullarle. Allora, giusto? Perché dobbiamo fare le polpette. Esatto. Bravissimo. E poi ci mettiamo il nostro cotechino. Voilà. Aspetta che togliamo magari Sì, grazie. Grazie mille. Perfetto. Quello che deve fare. Queste le le lasciamo cuocere, eh, Anto, in base alle lenticchie che scegliamo di utilizzare. E voilà. E le andiamo a frullare. Va bene. Tu naturalmente le avrai già pronte, però io le frullo lo stesso perché così facciamo vedere. Intanto [Musica] Voilà. E questo è il nostro cotechino. Esatto. Qui abbiamo il cotechino dove gli leviamo gli leviamo la cotenna ovviamente e lo andiamo a mettere in così nell’impasto. Ovviamente se utilizziamo quello del giorno prima invece lo scaldiamo leggermente. Adesso con una forchetta lo schiacci. Esatto. Andiamo a schiacciare il nostro cotechino, quindi deve essere ben caldo. E ci aggiungiamo la nostra Esatto. Di Vai! La pure di eh di lenticchie di lenticchie che abbiamo fatto soffriggere con sedano, carote, cipone. Bravissima. Questo lavoro dobbiamo farlo a caldo, questa è una cosa molto importante. Aggiungere anche Esatto. aggiungere anche uovo e parmigiano per legare e poi ovviamente facciamo riposare il nostro impasto, però sempre a temperatura ambiente. Quindi lo lavoriamo in questo modo qua. Io ovviamente l’ho già preparato perché poi deve ripos tutto caldo e poi lo lasciamo riposare finché non ha la sua temperatura ambiente. Quindi è a temperatura ambiente poi ci diventa così. In questo caso poi Anto formiamo le nostre polpette. Sai che ci bagniamo sempre le mani ovviamente e le passiamo nell’uovo te le friggo un po’. Sì queste le ho già preparate. Guarda queste sono le quelle lì che adesso adesso ti faccio vedere una una come la prepariamo e poi l’andiamo a friggere. Se vuoi. Intanto io friggo, giusto? Così almeno. Allora, io mi bagno le mani, prepariamo sempre con il nostro impasto che deve essere un po’ tiepido e le passiamo prima nell’uovo e poi nell’amaranto. Se vediamo che l’amaranto non ha preso abbastanza, facciamo una doppia panatura senza problemi. Quindi, allora, se non abbiamo l’amaranto possiamo utilizzare qualunque altra cosa. Sì, Anto, allora l’amaranto è ottimo perché è senza glutine. Sempre con il senza glutine possiamo utilizzare della farina di mais o dei cornflex, dei fiocchi, qualcosa. Quindi è proprio per perché vada bene per tutti. Hai ragione. Se è una cosa poi da compartire l’ultimo dell’anno è bene che non rischiamo. Magari uno mangia non mangia glutine perché non può. Esatto. La cosa importante è che ci sia una bella panatura consistente che dà il crunch al alla laa croccantezza alla nostra mais. Va bene. Ecco. Se non avete l’amaranto le ho già buttate. Eh, esat. Perfetto. Voilà. Guarda che hai la schiumaarola. Dovrebbe essere da qualche parte. Non so dove, ma c’è. Aspetta, forse nel Vai, vai, vai. Tanto stanno friggendo. Nel frattempo noi ci prepariamo il nostro piatto. Esatto, perché dobbiamo adagare la nostra marinatura. Mettiamo la nostra la nostra insalatina che intanto è diventata questo colore meraviglioso. Fucsia, il cavolo viola. Voilà. Abbiamo le nostre polpette. Voilà. E queste che abbiamo già un po’ le abbiamo già prese, così te le met qua. Grazie. Guarda, l’amaranto diventa subito croccante in frittura, Anto, quindi basta una frittura veramente veloce perché gli ingredienti sono già pronti. Gli diamo un’altra spolverata di sale e poi le adaggiamo sul nostro bel piatto. Così possiamo mangiare le nostre lenticchie cotechino, le nostre polpette noi. Polfette lenticchie e cotettino di Roberta Lamberti. Ja.

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