In questo video ti mostro come preparare la vera Pasta alla Norma, uno dei piatti più iconici della cucina siciliana.
La ricetta originale della Pasta alla Norma prevede pochi ingredienti semplici ma ricchi di sapore: melanzane fritte, pomodoro fresco, ricotta salata e basilico.
Seguendo passo passo questa preparazione, porterai in tavola un primo piatto tradizionale siciliano che conquisterà tutti con il suo profumo mediterraneo.

👉 Ingredienti della Pasta alla Norma:
– Pasta (rigatoni, maccheroni o spaghetti)
– Melanzane
– Salsa di pomodoro
– Ricotta salata
– Basilico fresco
– Olio extravergine d’oliva

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In this video I’ll show you how to make the authentic Pasta alla Norma, one of the most traditional and delicious Sicilian pasta recipes.
This classic Italian dish is made with fried eggplants, fresh tomato sauce, salted ricotta cheese, and fresh basil.
Step by step, I’ll guide you through this traditional Sicilian recipe so you can bring a true taste of Italy to your table.

👉 Ingredients for Pasta alla Norma:
– Pasta (rigatoni, spaghetti or penne)
– Eggplants
– Tomato sauce
– Salted ricotta cheese
– Fresh basil
– Extra virgin olive oil

If you love Italian cuisine and traditional Sicilian recipes, this video is perfect for you!
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Eccoci di nuovo qua. Oggi una nuova ricetta. Rimaniamo in Italia, ma scendiamo, andiamo a sud con un ortaggio. Veramente devo dirvi che in classifica è il secondo mio preferito. Primo posto pomodoro, in realtà è un frutto, ma a livello di vegetale la melanzana o come dicono, diciamo, da Napoli in giù le melanzane, giusto o sbagliato? Non lo dicono così. E va bene così. Cosa si fa con la melanzana? un sacco di preparazioni, un sacco di piatti dalla parmigiana di melanzane. Sì, farò anche quella, abbiate pazienza che è il mio piatto preferito. Ma oggi vi porto in Sicilia con una pasta, anche questa mainstream, famosissima, la fanno anche all’estero, melanzana e la ricotta salata. Di cosa stiamo parlando? Della pasta. alla norma, ai fornelli. Dicevo prima all’inizio, una pasta alla norma. Come si fa la pasta alla norma? Quali sono gli ingredienti? Allora, melanzana, pomodoro, aglio, pepe, ricotta salata, sale, olio extravergine, che vabbè, non ho qui, dopo lo prendiamo, eh. E in teoria ci va anche il basilico. Io oggi non ho il basilico fresco, non lo metto. Chi se ne potete anche non metterlo, non è che se non mettete il basilico non viene la pasta alla norma. Iniziamo a vedere quali sono i primi passaggi, cioè il primo fondamentale, quello di andare a friggere la melanzana, perché è la caratteristica, diciamo, insieme alla ricotta salata che rappresenta questa questa pasta, una pasta davvero davvero molto golosa. Iniziamo coi primi passaggi. La prima operazione che dobbiamo andare a fare è quella di friggere la melanzana perché è la caratteristica della norma, le melanzane fritte. Allora, io ho già messo su negli ingredienti, non ve l’ho detto, ma c’è anche l’olio di semi, cioè non è un ingrediente che va direttamente nella salsa, ma ci serve per friggere la melanzana. Io in questo caso, vedete, questa melanzana, vedete, ha una buccia abbastanza spessa, quindi io che cosa farò? La vado a pelare come potete usare o il pelapatate o sennò potete anche andare così. Allora, abbassiamo un po’ l’olio, sennò poi va oltre. Ok. Potete farlo con coltello, col pelate. Io in questo caso la vado a togliere perché poi quando si frigge, se la pelle è molto spessa, molto dura, eh poi la senti sotto i denti, non è così piacevole. Adesso io chiaramente ragazzi sto facendo un piatto, poi a second io vi metterò nella descrizione vi metterò la ricetta con degli ingredienti. Di solito faccio o per due o per quattro, però anche qua, ragazzi, purtroppo, qual è il discorso? Volete mettere più melanzana? Mettete più melanzana. un po’ meno meno e io magari vi metterò, che ne so, per quattro metto una melanzana, due melanzane, poi volete fare tre melanzane, fate tre melanzane, non succede nulla. In questo caso cosa faccio? Vabbè, io adesso vado giusto a pararla leggermente per crearmi dei cubettini belli, carini da vedere. Questo lo si noi teniamo sempre tutto, eh, poi facciamo 1le lavorazioni. Anche la buccia della melanzana per il brodo vegetale. Sì, sì, volendo sì, sono sempre vegetali, quindi non è un grande problema. Allora, qua io cosa faccio? Vado a fare dei cubettini di melanzana. Poi la potete fare eh che ne so a striscioline e la potete fare. Io preferisco il cubettino perché nella frittura la preferisco come come tipologia di di consistenza e di forma. Poi ragazzi, più o meno precisi. La bontà di una ricetta non è da come un taglio è preciso o meno, è da come viene fritto, cucinato, eccetera eccetera. Quindi non vi fate 1le problemi in merito a questa cosa qua, però è chiaro che se decidete un taglio cercate di fare più o meno tutto uguale per una discorso di omogeneità della cottura. Io faccio giusto la melanzana per farmi una porzione. Come faccio a vedere eventualmente se l’olio è pronto? Prendo uno scartino, un pezzettino. Allora, facciamo così. Prendiamo un pezzo di buccia così. Ok? e lo vado a mettere dentro e vedo se vedete che già frigge. Quindi mi sta dicendo che l’olio è già vele che è pronto. Adesso io questo qui lo tiro via. Potete fare questo lavoro qua. Potete usare un eh un termometro, potete usare lo stuzzicadente quando frig nonna, come volete. Quindi prendo i miei cubetti di melanzana. Io vi consiglio di a casa avere tipo la schiumarola e piano piano andare dentro così. Non li buttate perché poi fate occhio a fare questo perché potrebbe uscire l’olio eccetera eccetera. Quindi sempre anche un pochino alla volta, eh, non tutto troppo insieme perché poi se vi esce l’olio sul piano cottura a casa è un disastro. Devono essere belle dorate, dopodiché le adagiate su della carta assorbente. Guardate già qua come sta. Come stanno dorando. Guardate che belle. Sapete che sono anche più belle a cubettini così. Sembrano quasi delle patate al forno. Temperatura di frittura delle melanzane. Potete stare anche intorno ai 170°, non per forza 200. Eh, quando tendenzialmente una frittura è pronta, quasi quando sembra che smetta di friggere. Guardate anche qui, ragazzi, le melanzane non devono essere totalmente risicchite, troppo fritte, perché poi diventano, cioè, devono comunque avere dentro la melanzana che si cuocerà, perché più fate piccoli pezzi e più lei poi dentro cuocerà, perché sennò avete fate il pezzettone grande, poi fuori colorato, dentro è cruda. Invece vedete qua che praticamente sta smettendo di friggere. Vedete che quasi guardate che bel colore. Carine, eh? Ragazzi, fritto è fritto. A chi è che non piace il fritto? Poi fa male. Eh, sì, però sai, una volta ogni tanto, come tutte le cose moderate, non fanno male. Chiaro che se tutti i giorni vi accidete di fritto sicuramente farà male. Ok, adesso io le vado già a tirare via. Guardate, le appoggiamo su della carta assorbente, quella il pannogarta, così. Là. Adesso togliamo l’olio da qua e questo è il risultato. Guardate un po’. Si vede bene, amore? Sì. Bel un bel colore, un bel dorato. Non sono bruciate. E voilà. E le mettiamo da parte. Diciamo che la parte più rottura che mi fa puzzare casa così. Però ragazzi, però che bello questo profumo del cucinato, no? Nel frattempo qui ho messo già sull’acqua che deve arrivare a bollore. Iniziamo a fare il procedimento più importante, cioè preparare la nostra salsa. Come si parte? Olio extravergine in una buona quantità, pizzico di sale. E adesso voi starete aspettando la crema d’aglio, no? Visto che se la uso poi mi dite non la uso più fino a settembre che poi vi spiegherò la ricetta. uso dell’aglio. Allora ragazzi, qua io uso l’aglio di Resia, è un aglio fenomenale. Se voi mi scrivete, cioè, ma dove lo posso trovare? Eh, non è così semplice da trovare. Provate a andare online che perché io lo prendo dal mio spacciatorio di fiducia, cioè il papà di Patti, è mio suocero. Lui è il mio spacciatore di aglio di resia, va in giro nelle valli e mi mi trova questa roba qua. Non è facile da trovare perché è un aglio molto ce n’è poco, eh, ogni si raccoglie solo tra luglio e agosto, così, diciamo, più che altro ad agosto. Io me le prenoto l’anno prima per l’anno dopo e quindi non è facile. Cercate di usare un aglio di qualità, un Sulmona, eh, un aglio, come si chiama, di caraglio qua della zona del Piemonte. Potete usare in questo periodo anche l’aglione, perché no? Un aglio fresco di qualità, di qualità, di qualità. Non come dice il mio amico Franchino Artiminale, l’aglio cinese anche no, grazie. Cosa facciamo qua? Andiamo a schiacciarlo leggermente, sennò tutti in friuli, eh? Una bella gita. Tutri fri. Allora ragazzi, l’abbiamo schiacciato, tutto a freddo. Benissimo, adesso accendo. Ok, lasciamo rosolare un pochino l’aglio che poi, ripeto, rosolare da freddo. Quando inizia a sfrigolare 1-2 minuti e lo tirate via. Metto già un coccino di pepe. Poca roba all’inizio. Adesso attendiamo che questo Non vi dico il profumo d’aglio. Poi, ragazzi, io ve lo dico un’altra volta. Adesso fai vedere. No, vabbè, finisce la tua ripresa. Fai vedere. Ok, vedete che sta sfrigolando. Ricordatevi che non deve bruciare. Non vi dico il profumo. A prescindere dall’aglio che voi userete, il mio consiglio è congelatelo. Ok? Magari giusto l’aglio fresco potete usarlo direttamente così. Il resto dell’aglio congelatevelo, vi aiuta a togliere il forte dell’aglio. Io quando prendo 2000 teste ogni agosto dell’aglio di resia, cosa fate? Che lo faccio andare a male? Lo congelo. Allora, adesso vedete qua. Io lo vado già a togliere perché ha dato il suo Lo tirate via che ce la faccio così là. E adesso ci mettiamo la passata di pomodoro. Potete usare i pelati, potete usare il pom la passata quella rustica. Pomodorini freschi. Sì, come voi sapete, ormai io gradisco di più la passata perché mi dà più rotondità al piatto. Metto la passata e andiamo a iniziare la cottura della nostra salsa. Mettiamo giù la passata. Attenzione che è tutto molto caldo. Copriamo, sennò mi schizzo e poi mi innervosisco. Ok. L’olio era molto caldo, quindi ho già messo il coperchio. Adesso attendiamo. Ho spento. Attendo che tutto si calmi un po’. Ecco qua, va già bene. Puliamo bene la ciotolina con tutta la passata. Adesso vado a mettere un pochino di acqua qua. Allora, ragazzi, questa passata non ha bisogno di tantissimo di cottura, se devo essere sincero, perché è una una passata veramente molto tirata così. Oltretutto è una passata di pomodoro sicagno siciliana, quindi questa pasta top. Ma vado a mettergli comunque un pochino di acqua, così sciacquo anche la ciotolina. Guardate proprio metà. Così ci metto un pochino d’acqua perché mi serve anche per emulsionare un po’ l’olio con il pomodoro. Vedete? Piano piano così la girate. Vi ricordo che abbiamo già messo un pochino di sale. Adesso copro lasciando sempre un po’ di sfiato. Fuoco medio basso. 10 minuti questo è cotto. Buttiamo poi la pasta e completiamo il piatto. È un piatto molto semplice, ragazzi, eh, però tutto sta a questo e questo. I due ingredienti principali per la pasta norma. Melanzane fritte e ricotta salata. E voilà. 10 minuti sono passati, 10-12, insomma. Vedete? Ripeto, se utilizzate dei pelati o una passata più accuosa, diciamo, fatelo magari cuocere 15-20 minuti. A questo punto dobbiamo salare l’acqua. Ok, vi devo dire quanto? No, caliamo. Io ho scelto di usare delle mezze maniche. spaghetto, maccherone, penne, ragazzi, quello che volete, anche lo spaghetto, anche una pasta lunga. Io preferisco per la norma una pasta corta, mi piace di più come poi si amalgama il tutto. Adesso attendiamo che questo ha circa 10 minuti di cottura la pasta. Qui cosa dobbiamo fare col sugo, col pomo, con la salsa? Diciamo metterci la ricotta salata, ma io la metto quando ci metterò la pasta, non prima. Ok, capito? Quindi non eh non buttatela subito perché sennò poi tende a farvi troppo, magari a sciogliersi troppo, a schiarirvi troppo la salsa. Dobbiamo assaggiare perché io, ricordate all’inizio ho messo già un pochino di eh sale. Sbaglio quasi mai, eh. Giusto, guardate, un pizzichino. Ricordatevi che comunque poi ci mettete la ricotta salata, quindi non dovete arrivare a una stabilità troppo eccessiva nel pomodoro. Finiremo poi il tutto con, appunto, mettendoci la pasta dentro, ricotta salata, un po’ di mantecata, anche se, ragazzi, quando c’è il pomodoro non è che deve essere mantecata la pasta, deve essere condirsi bene perché poi qua abbiamo detto 10 minuti, ma io a 8 la tiro via, la faccio finire un po’ nel sugo, così lei succhia anche un po’ di sugo. di pepe che ne abbiamo già messo un po’ all’inizio, lo finiremo di mettere dopo. Se avete del basilico fresco, perché nella norma normal nella norma normalmente ci va, vi ricordo che dovete i gambi metterli all’inizio insieme all’aglio ad olio freddo, le foglie le potete mettere proprio alla fine quando praticamente la state girando per servirla e poi se volete proprio fare i fighi, ciuffettino sopra da mettere così, mi raccomando. E come vi dicevo prima, i gambi li dovete insaporire. Quando iniziano a frizzicare insieme all’aglio, togliete tutto, non lasciate lento perché diventa amaro. Domanda dalla regia. Dimmi, amore, ma la leggenda metropolitana delle erbe da spezzare per forza con le dita e non con le forbici? Allora, oh, con le forbici la casalinga taglia le erbe, come fai tu, no? Cioè, tipo il basilico, no, che si dice che si deve spezzare con le dita. sarebbe meglio perché purtroppo quando si usano delle lame d’acciaio sul basilico, avete mai notato che tagliate diventa nero subito perché ossida. Non succede niente, l’ossidazione tende a far diventare un pochino amaro. Il consiglio è sempre quella di spezzarle a mano così. Tanto, eh in un piatto del genere, parliamo di piatti casalinghi, caserecci, non c’è bisogno che sia la julien di di basilico. Lo fa anche il prezzemolo, un po’ meno. Il basilico è molto più delicato e ossida molto più in fretta. Quindi alla fine le foglie sciacquate bene, asciugate bene, spezzate con le dita e le mettete dentro. è il modo migliore. Quindi sarebbe meglio non usare utensili d’acciaio. Già meglio con i coltelli in ceramica, un pochino meglio. Grazie. Capito? Prego amore. Allora, attendiamo. Mancheranno 4-5 minuti, poi andiamo nel sugo e finiamo la cottura. Bene, allora ci siamo. Mancano circa 2 minuti alla fine della cottura in acqua. La scoliamo e andiamo a metterla nel pomodoro. Intanto accendo il pomodoro. Eh, così. Alè! A casa io vi consiglio sempre di tenervi sempre un po’ di acqua di cottura a prescinderea dalla pasta che fate, ok? Perché può sempre servirvi perché magari tira troppo il sugo, quindi tenetevi sempre un pochino quindi non scollate sempre nel lavandino. Ok? Adesso la mettiamo qua, gli facciamo finire gli ultimi 2 minuti, 2 minuti e mezzo di cottura. Quando metto la ricotta, la metto quando è pronta la pasta, quindi quando praticamente vado a fare l’ultima eh mescolata di pasta. Ok, vedete qua? Adesso andiamo avanti, facciamo gli ultimi 2 minutini. Sì, ragazzi, a me la pasta al sugo mi piace col sugo. Deve essere col sugo, capito? Non è che deve essere eh sporcata di sugo, soprattutto in certi piatti della tradizione. Ci siamo, ho assaggiato. Cottura perfetta, ragazzi. Svircio, sbircio, sirci. Vedete che comunque ha la salsa, la pasta ha inglobato la salsa. Ok, adesso dobbiamo andare a metterci pepe. Ce ne va, eh, ragazzi. Cioè, ci vuole ci vuole il pepe. Ricotta salata. Allora, io non ne metto tantissima dentro qua perché poi comunque gliela mettiamo anche sopra eccetera eccetera. Andiamo a a mescolare il tutto. Guardate che bella che è il mio filo d’olio crudo in fondo, così a lucidare. Com’è? Adesso, ragazzi, cosa dobbiamo fare? Impiattiamo. Abbiamo già preparato ancora la ricotta salata e le melanzane. Potete anche metterle già all’inizio qua, sì, però secondo me si spappolano un po’, le mettiamo solo sopra, non è un problema. Però volendo potete anche mettere magari metà dentro subito un po’ quando si fa la matriciana col guanciale, no? Allora, andiamo a prendere la nostra generosa quantità di pasta. Ok, faccio prima un po’ di questa sopra così. Ok. Poi le melanzane. Ok. Poi ancora un po’ di ricottina così. E proprio le ultime ancora sopra, un po’ come se fosse a Stratini. Anche la Norma è un grande piatto della tradizione italiana. Questa è la mia pasta alla Norma. non ho rivisitato. Poi chiaramente se li avete, come vi ho detto, io non ho oggi del basilico fresco, delle foglioline di basilico e questo è un piatto ragazzi che anche preparato e portato in spiaggia in questo periodo delle ferie niente male, perché sì, è buona anche fredda. Incredibile. Commentino di supporto di oggi è ricottina. Allora ragazzi, non mi rimane che assaggiare questo difficile compito finale delle di tutte le ricette che facciamo. Allora, mezza manica scotta. Eh, è abbastanza probabile. Grazie. La melanzana finina sopra. Mamma mia. Fai questo sacrificio. No, vai. Amete, com’è, amore? Ragazzi, allora, non esagero oggi perché oggi abbiamo registrato due o tre ricette, sono praticamente già full. Ma ragazzi, è una pasta che a casa si può fare tranquillamente. Provateci, ditemi come vi è venuta, scrivetelo nei commenti. Grazie di aver visto questo video, ci vediamo al prossimo. Ciaone.

23 Comments

  1. "Chiffonnade", non "Julienne". Sennò la seconda stella i francesi non gliela danno e invece lei se la merita tutta. Meriterebbe anche la terza, quella perché ha la pazienza di sopportarsi Franchino. Ad maiora.

  2. Bellissima esecuzione, sono siciliano e conosco molto bene la salsa del pomodoro siccagno. Un quesito tecnico quando si frigge e meglio mettere il cibo su una retina con un contenitore sotto per far scolare l'olio, invece che sulla carta che poi un pò lo lascia sul prodotto?

  3. Chef, nella Norma tradizionale le "melenzane" vanno a fette. In abbinamento consiglio un'Insolia che ha fatto un pochino di legno, da bere molto, molto fredda.

  4. La pasta alla norma originale si fa con le melenzane fritte a fette con la buccia, e la ricotta al forno. Dici bene quando dici che è la TUA norma!

  5. bhè uno chef deve avere il basilico fresco ad agosto altrimenti è come un ciclista con le gomme buche

  6. Ricottina. Chef, uno dei miei piatti preferiti fatti da lei è proprio quello che ci voleva! Posso solo immaginare la bontà!

  7. Chef ma hanno già scritto "farla con le melanzane arrosto é la stessa cosa"???
    Noooo
    PS. Farla con le melanzane arrosto é da scomunica!!!

  8. Grandissimo, Chef: gestualità, tono della voce, postura… Tutto trasmette professionalità, simpatia e FAME!

  9. Massima stima, senza offesa ma… immagina per un attimo un cuoco napoletano stellato con curriculum simile al tuo che fa un video sulla bagna cauda. La ricetta e' tecnicamente realizzata alla perfezione ma al momento di aggiungere l'aglio dice: poi se avete dell'aglio aggiungetelo io al momento non ce l'ho e la faccio senza… Ecco, questa e' piu o meno l'impressione che alle mie latitudini centro-meridionali suscita la visione di questo video sulla pasta alla Norma col basilico "fuggito". Cioe' l'impressione di una ricetta fatta da uno che e' capace di realizzarla tecnicamente in modo impeccabile ma evidentemente non la "sente" perche' se la sentisse non gli verrebbe mai in mente di fare il video senza avere il basilico. Ma poi come e' possibile che un ristorante, d'estate non abbia delle sue piantine di basilico? Sei proprio uno straniero poluntun 🙂

  10. Bentornato chef complimenti come sempre i suoi piatti sono fonti di ispirazione per noi principianti.. chef ho un desiderio "baccalà alla "vicentina" , le spiego avevo una zia casalinga autodidatta (purtroppo ci ha lasciato prematuramente) lei della provincia di Venezia , io sono di Torino e principalmente nelle feste comandate ci si trovata in famiglia e a tavola ci coccolava con sublimi piatti di tutti i generi e anche il famigerato "baccalà alla vicentina", mai.piiu mangiato da allora e come la vaceva la zia era da qualcosa.che in giro. neanche il.paragone. Le.chiedo chef: quando avesse tempo e voglia potrebbe replicare quel piatto …mi riporterebbe .a quei sapori che oramai ho scordato. Se potesse un grazie di ❤️