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Ingredienti:
300 g di cioccolato bianco
200 g di biscotti secchi
70 g di zucchero
100 g di burro
50 ml di latte
150 g di frutti rossi disidratati
50 g di pistacchi
Zucchero a velo

Per accompagnare:
150 g di ribes
50 g di zucchero a velo
Succo di limone
Maraschino

Invece facciamo un dolce natalizio tuo che è il salame di cioccolato bianco. Però bianco, esatto. Non non il solito che si fa marrone, ma lo facciamo bianco. Ma ci metti il torrone? No, non ci metto il torrone. No, perché voglio dire guardate che premio che ha preso il nostro Pers perché lui è è come si chiama? No, vedi che io già lo distruggo. No, vedi, già apro il premio e lo distruggo. Guardate. Premio Torrone d’Oro, Cremona, naturalmente. Eccellenza culinaria Daniele Pressegani che con passione, ironia e cuore cremonese ha portato la nostra cucina nelle case di tutti, facendo del gusto un linguaggio di amicizia e di amore per la tradizione. Vi dico solo gliel’ha dato il comune di Cremona. Esatto. E l’altra personalità che ha preso questo premio, oltre al nostro pers è stata la mitica Mina. Cioè, vi rendete conto? Grazie, prof. Eh, mettiamolo qui in esposizione. Bello, eh, perché bisogna farlo vedere. Ecco, così. E lo lasciamo qua. Grazie mille a tutti. Allora, grazie a te. Grazie a te. Eh, partiamo a fare dai partiamo con sto salame di cioccolato bianco. Allora, ingredienti molto semplici perché abbiamo dei biscotti secchi, eh, potrebbero essere dei frollini, ma quelli che avete in casa tranquillamente. Esatto. Poi ho cioccolato bianco e burro che ho già sciolto per esigenza. Poi abbiamo lo zucchero, un pochino di zucchero a velo, i frutti rossi, quelli disidratati che si trovano dappertutto, il pistacchio e un goccio di latte. Poi per fare una salsina, un pochet da mettere vicino, il ribes rosso, succo di limone, un pochino di maraschino e lo zucchero a velo. Cominciamo subito. Guarda, mi metto anche i guanti perché dobbiamo unire il cioccolato bianco insieme a tutti gli altri ingredienti. Il cioccolato bianco che si chiama così, ma in realtà cioccolato insomma non è perché è burro di cacao legato, quindi è è proprio è molto dolce il cioccolato bianco, quindi è per quello che tu vai di mirtilli, vai di acidità, perché sennò diventerebbe troppo dolce. di regalano che cosa ci faccio con quella roba qua. Ecco come dargli una seconda vita molto dignitosa. Quindi burro sciolto lo andiamo ad unire al cioccolato bianco che è già stato sciolto. Mi raccomando, il cioccolato bianco tenetelo sempre d’occhio perché è molto ricco di burro di cacao e di conseguenza basta poco e di lecitine, basta poco per farlo indurire. Andiamo ad aggiungere col burro non succede niente perché è un grasso, infatti come vedi entra perfettamente in emulsione. Succede quando mettiamo le cose liquide. Quindi un pochino di zucchero, ma sono due cucchiaie e lo andiamo a mettere lo stesso perché ci serve comunque da elegante. Poi andiamo a mettere il latte. L’hai sciolto a bagnomaria, vero? Il cioccolato. A bagnomaria, sì. Oppure se avete l’induzione tranquillamente lo potete sciogliere anche all’induzione. Prima di mettere il latte, Antonella, però vado a fare questo lavoro qua con le mani. Con le mani. Io pensavo che tu volessi infatti frullarle. No, perché non va frullato, senò diventerebbe una polvere. Devono vedersi pezzettini dentro come a simulazione del grassino del del salame, no? Quindi andiamo a romperli così con le mani molto velocemente. Io non l’ho aromatizzato questo. Se volete potete mettere anche un po’ di polvere di cannella, però in questo caso col frutto rosso non è il massimo. Ma mettiamo il caso che non aveste i frutti rossi ma le nocciole i pistacchi, allora in quel caso lì potete metter la cannella. Va bene coi noccioli pistacchi, meno coi frutti. Esatto. Cerco di dare tutti i suggerimenti che mi vengono in mente per giusto perché no? Perché tu hai parlato del cestino, quello che poi magari uno vuole riciclare e vuole riutilizzare in cucina, capito? Quindi Esatto, butto dentro anche il lattino. Adesso buttiamo dentro il latte, vedi? Perché sennò il latte se l’avessimo buttato solo con il cioccolato avrebbe fatto uno scherzetto. Brava Clerici, vedi? Eh, brava, brava, brava. A proposito di Mina. A proposito di Mina, beh, gli hanno dedicato anche un torroncino, un un Eh, beh, ma insomma, Cremona è tanta roba, eh? Serenata e ma poi c’era proprio nonostante il tempo impervio, però c’era proprio tanta gente e tante persone e poi suonavano le canzoni di Mina col violino, quindi meraviglia. Mettiamo i pistacchi e i frutti rossi, scusami Antonella, che vanno leggermente sminuzzati in questo modo. Quindi prendiamo i frutti rossi. Siccome ci sono anche le varie versioni, no, di frutti rossi, questi sono un pochino grandini, allora cosa facciamo? Gli sminuziamo grossolanamente così col coltello. Quindi non usiamo nessun tipo di frullatore oggi. Eh no, proprio tutto con le mani così. Tra l’altro lo sai che sembra che nel mio bosco le previsioni dicono che venerdì notte nevicherà. Ah, sarà anche ora, chissà. Chissà se lunedì sueremo la neve. La neve può essere. Già adesso c’è la slitta, eh. Magari poi arriverà anche la neve. Ci va su Argo su quella slitta. Eh, sì, sicuro. Argo non mi preoccupa, mi preoccupano i daini. Allora, aggiungiamo i frutti rossi, mescoliamo bene il tutto. Che bello. Mamma mia, vedi come diventa proprio? È bello, cioè di dovete andare di gomito, eh. Sì, sì, sì. perché si indurisce adesso che sembra ovviamente molle perché è caldo, perché contrariamente all’altro salame di cioccolato che si fa tradizionalmente scuro dove non si scalda niente, questo invece bisogna scaldare le cose. Prendiamo un pezzo di carta forno, lo lavoriamo un po’ con le mani, così andiamo ad amalgamare bene il tutto e andiamo a metterlo qui così e cominciamo a dargli la classica forma del salame. Quindi salame che per tradizione si fa coi bambini, no? Salame di assolutamente. Quindi lo andiamo ad arrotolare. Questo è proprio natalizio perché è bianco coi puntini rossi. Quindi esatto, nella carta forno. Così lo andate a chiudere dandogli sempre più la forma. Mani mano che si raffredda riuscite a lavorarlo bene. M Ecco qua. E va messo in frigorifero almeno un’oretta. Ok. che si stabilizzi per bene e noi naturalmente l’abbiamo lasciato in frigorifero un bel po’ e poi vedremo come viene. Allora, facciamo la salsa Antonella. Quindi prendiamo dei ribes, se avete ribes, se avete anche qualche mora, se avete eh delle altre frutte ros rossi, de dei mirtilli, potete sgranarli, ma potete metterli dentro anche tutti insieme perché tanto poi cuocendosi il bastoncino viene via tranquillamente. Quindi mettiamo su sul fuoco questo ribes qua, poi ci andiamo ad aggiungere lo zucchero velo, il succo di limone e un po’ di maraschino. Il maraschino è facoltativo, gli dà un pochino di sapore, poi in cottura la parte alcolica va via, è una classica bagna da dolce, insomma. Quindi a fuoco, bello alto, subito il succo di limone, maraschin, no, prima lo zucchero a velo e un goccino di maraschino. Così. Perfetto. Lo lasciamo cuocere 5 minuti. Il risultato che poi otteniamo da così diventa così. Quindi deve fa questo sciroppino qua anche un po’ denso perché lo zucchero velo ha dentro un po’ di amido che aiuta. Talro questa è una sassina che può avere più di un Questa è trasversale assolutamente. Il salame di cioccolato poi l’avremmo anche legato con lo spago da così diventa così. Eccolo qua. Freddo. Eh sì. Eh. Devi tirarlo fuori un attimo prima quando lo devi servire o Sì, sì, sì. Antonella, lo tiriamo fuori sempre una mezz’oretta prima, anche tre quarti d’ora prima. Prendiamo un bel piattino di quelli che riconducono subito Natale, poi il salame prima di ovviamente tagliarlo si slega, no? Perché lo presentiamo anche passato un po’ nello zucchero a velo, come se fosse già la muffina che fa in cantina, no? Esattamente. Un cotechino. Ecco qua. Come? No, non è un cotechino perché vedi è chiaro. E te c’hai i salami più piccoli. Noi in Emilia c’abbiamo i salami grandi, ma inardi, quindi Sì. No, ma ti ricordo che io e te siamo soprannominati i cotechinos. Non per niente. I cotechignos. Non per niente. Infatti era lì vicino a te. Tu eri a Cremona a prendere un premio e lui era e lui era dall’altra parte. Ah, ma ci corriamo dietro. Eh eh davvero il risultato quando lo taglierai a fette e da me la fetta del salame si taglia di traverso. Ma è dritta così. Sempre anche da me si taglia sempre di traverso. Guardate che bello. Vedete? Ecco qua il pistacchio. Si vede tutto? utto. Eccolo qua. Questo è il salame di cioccolato. Lo andiamo a mettere qui sul nostro piattino insieme a tutte le fette già tagliate che poi e al sughino che al sughino. Esatto, che vuoi metterci vicino. Di solito, di solito il culetto del salame lo mangio sempre io, però potrei anche condividerlo con te. Dopo. Allora, tienimelo che lo condividiamo, va bene. [Applauso]

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