https://www.raiplay.it/programmi/esempremezzogiorno – Daniele prepara una pasta fresca accompagnata da un ragù che celebra l’autunno con il suo mix di sapori decisi e avvolgenti. Comincia dalla pasta: amalgama la farina con le uova e lavora l’impasto fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Fa riposare in frigorifero per 30 minuti, poi tira la pasta e, con l’aiuto della rotella, ricava dei quadrati di circa 3 cm di lato. Chiude la pasta pizzicando gli angoli, in modo da formare un finto tortellino. Prepara poi la salsa: soffrigge un trito di scalogno, carota e sedano, aggiustando di sale e pepe. Unisce la carne macinata di maiale e di pollo, poi sfuma con il vino bianco. Aggiunge anche i funghi misti spadellati, un mazzetto di erbe aromatiche e il concentrato di pomodoro precedentemente diluito in acqua. Lascia cuocere il tutto con coperchio fino a ottenere una salsa densa, quindi completa con il montasio grattugiato. Lessa la pasta in abbondante acqua salata per 2 minuti, scola direttamente nella salsa ed è pronto a servire.

Ingredienti per la pasta:
300 g di farina 00
3 uova

Per la salsa:
1 scalogno
1 carota
1 costa di sedano
150 g di macinato di suino
100 g di petto di pollo macinato
400 g di funghi misti
1 bicchiere di vino bianco
1 mazzetto aromatico
50 g di triplo concentrato di pomodoro
100 g di formaggio grattugiato
Olio evo
Sale e pepe

[Applauso] Va bene, allora ingannapreti con ragù di autannapreti. Mi piace moltissimo se vedevo le monache che c’erano da Fabio Faccia l’altro giorno con gli ingannapreti. Eh li faranno sicuramente, magari no. Eh, secondo me se gli strozzapreti, sì, han detto che li fanno. Gli ingannapreti sono diversi dagli strozzapreti. Sì, sono assolutamente diversi. Poi ti faccio vedere come sono perché sembra una cosa ma non è. È per quello che il prete viene inganato. Allora, facendo questa ricetta inganna prete, ragù, cosa ci serve? Allora, ingredienti semplici perché c’è un ragù autunno, quindi abbiamo del macinato di pollo e del macinato di maiale, sedano, carote e cipolla scalogno, il mazzetto del bouquet garnil concentrato, il formaggio grattugiato, funghi e vino bianco. Pochi ingredienti, però con tanto sapore. Cominciamo subito a mettere su le sta. Eh, brig. Guarda che ti facciamo arrosto, eh. Guarda che i Billy sono qua. Sento fuor d’acqua. Ti senti un pesce fuord d’acqua? Vieni qua, vieni qua. Bene. Vbè, ma ti rendi conto? Ma come gli vengono? Non lo so. Quindi o avete già sedano, carote e cipolle già pronto oppure noi lo facciamo veloce. C te lo faccio io così tanto tu puoi fare altre cose. Allora, intanto io metto l’olio. [Musica] Ecco qua. Va che bello il tritino. Avete visto? Ci vuole un niente. Butto dentro. Sì, butta dentro. Butta dentro lì. Perfetto. Adesso di qua noi abbiamo due padelle, una per i funghi perché dobbiamo spadellarli. Questi sono funghi misti, abbiamo dei pleurotus, abbiamo dei cardoncelli, funghi proprio di adesso, quindi non ci sono porcini dentro perché il porcino fresco ormai si fa molta fatica a trovarlo, c’è troppo freddo e non c’è più. Di qua invece abbiamo il classico nostro soffrittino. Quindi cosa andiamo a prendere adesso? Andiamo a prendere le due carni, quindi il macinato di pollo e il macinato di maiale le mettiamo insieme a soffriggere. Eccole qua. Olo e maiale. Olo e maiale. Poi se avete solo il pollo, se avete solo il maiale, se avete un pezzettino di tacchino che magari gira in fri, macinatelo, non è un problema. Lo facciamo soffriggere bene. Lo sfumeremo col vino bianco. Intanto qua i funghi stanno soffriggendo. Esatto. Da soli. L’acqua sta bollendo perché tra un po’ poi f L’acqua tra un po’ bolle. Sì, sì, anche perché ti devo far vedere proprio questi inganapreti. Quindi acceleriamo un attimo la salsina che così diciamo che immaginatevi che sia bella cotta. Deve essere un po’ brustolo. Esatto. E poi soprattutto fate questa cosa qua, continuate con col mad col dorso del cucchiaio, comunque con la spatola, con la frusta, sgranatelo bene, sennò poi dopo avete le polpette dentro, no? Invece di essere proprio bello sgranato. Così deve essere sgranato. Quando è bello sgranato non vino rosso, ma a sto giro vino bianco. Ok. Un bel, vedete, un bel bicchiere. Bel bicchiere di vino bianco. Poi andiamo a mettere il concentrato. Naturalmente aspettate che sfumi bene. Noi abbiamo tempi più veloci perché abbiamo già poi pronto il ragù. Perché questo quanto deve andare? Ma no, questo qua non è tanto un’oretta, però un’oretta deve andare, non è che non possa star qua un’oretta. Certo. Il nostro mazzetto di erbe aromatiche e poi aggiungiamo quando sono belli, ma aspettiamo ancora un attimo. Quando sono belli spadellati anche i funghi. Intanto tiro la panna. Va bene. Intanto tiri la p. Intanto i Billy cos stan facendo con la triglia. No, sfilettarla un attimo. Vieni, vieni qua, vieni. Oh, che pazia! Che qua che pazziamo saltata, non fa niente. È saltata la corrente, ma non fa mica niente. È saltata la corrente, eh, non va più la sfogliatrice. Eh, pazienza Gesù. Mica lo stesso, guarda. Tanto non ci spaventa nessuno a noi. Ma come mai salta la Sai che anche a casa mia salta la corrente? Salto. O è saltato, o qualcuno l’ha fatta saltare, ma non è un problema. Va bene, salti la corrente, però i fuochi vanno, meno male. No, no, ma è un’altra linea. Ah, è un’altra linea. Ah, ok. Ormai anche l’elettricista. Ma noi abbiamo il mattarello, ci facciamo mica spaventare. Ma secondo te, anche perché anche i miei alunni dico sempre, ragazzi, dovete imparare prima a fare le cose a mano, perché se succede qualcosa, cosa fa? Eh, cosa fate? Mica poi poi guardate, vedrete questi inganapreti, sono bellissimi, eh. Tanto per fortuna la sfoglia ci serve un pochino un po’ più altina sto giro, quindi è andata anche bene, vedi Antonella? Esatto. Poi questi funghi li mettiamo insieme. Adesso vi faccio vedere. Naturalmente qui è tutto ancora crudo, eh, però questa è l’idea. Mettiamo insieme. E butta tutto dentro. Benissimo. Adesso tutto bello mescolato. Un’oretta e cuociono. Così. Dopo un’oretta vedrete che c’è dietro. Così. Aspetta e che faccio un cambio qua, un cambio qua. Ecco, guardate che meraviglia. No, ma scusate, eh. Ecco, diventa così. Non vi piacciono i funghi, non li mettete. Cioè, siamo al solito discorso così. Mi piace perché almeno la scaldo un po’. Sì, bravo. Senn capito dopo essere acceso. Sì, sì, sì, acceso. Acceso. Allora, Antonella, quando abbiamo tirato la sfoglia, prendiamo la rotella e dobbiamo fare dei quadrati non tanto grandi, eh, piccolini. Ho visto questi quadrati qua. Ne prendiamo uno. Adesso ti faccio vedere, eh. Quindi prendiamo proprio un quadratino, così, come se fosse da chiudere un tortellino, no? Mh. Poi prendiamo la pasta, prendiamo due angoli, li chiudiamo così e gli altri due angoli li chiudiamo al contrario. Sembrerà mica preti credono che sia dentro ci sia il ripieno e invece non ci sono. Fai vedere. Così. Così. Ah ah. E poi al contrario così. Ma che belli! Sembrano degli anelli. Sembra. Esatto. Sembra la chiusura del Guard che belli, eh? Brava. Butta dentro. Butto dentro. [Musica] Questo è proprio anche perché poi in questo buchino qua entrerà tutta la salsina che è quello che noi vogliamo. Bene. Prova. Aspetta. Eh, taglia. Brava. Taglia bene il il quadrato. Ecco, deve essere un quadrato, però non è difficile, insomma. No, dai, son un quadrato e un quadrato così. Poi non dovete non dovete chiudere qui e qui, dovete girare così. Bravo. No, ma guarda, son capace anch’io. Brava Antonella. È proprio vuol dire che è proprio facile. Anche i bambini fateli coi bambini. Ma sai che è divertente coi bambini? Prima parlavamo, no, di impegnarli giocare, di farli prendere la manualità. No, no, butta dentro. Questa è una pasta che cuoce velocissimamente, appunto perché non ha ripieno, non ha niente. Pasta vuota e ehm è molto veloce la cottura. Li tiriamo su, li scolliamo. Ecco l’altra cosa che mi piace fare, Antonella. Allora, già il prete l’abbiamo ingannato perché non c’è abbiamo ingannato perché dentro non c’è niente, però almeno mettiamo il formaggio nella salsa. Ma sì, dai. Quindi prendiamo il formaggio, lo sciogliamo dentro nella salsa così. Così perché almeno il prete non mangia solo quello sopra che c’è solo il formaggio. No. Esatto. No, e poi lo inganni meglio perché quando assaggia il tortellino non capisce bene, no? Invece Hai capito? Hai capito? Per questi qua erano tutti gli escamotaggi, anche perché perché come nagi dei contadini, no? Quando perché altrimenti il prete voleva tutto e allora loro dicevo no, tutta te teniamo qualcosa noi. Lo sai quella barzelletta che non l’hanno portato in cantina il prete benedirla, no? Perché sennò guardava per anni guardano anche i salami. Esatto. E via. E via. Allora li scolliamo. Eccoli qua. Ma si chiama mica il boccone del prete. Infatti. Chissà come mai. Però sono sempre di mezzo loro, eh. Beh, eh, cioè perché si mangia bene e son poi dei buon gusta. Ma guarda, ma per fortuna anche ci sono stati perché sono stati anche i primi a trascriverle le ricette, eh nelle bazie, nei monasteri, quindi è proprio vero che li saltiamo bene così. Guardate che meraviglia questo piatto. Rifattelo subito con un ragù di un’oretta, vedete? Inganna preti con ragù di autunno di Daniele Peregani, provate a rifarli. Che bello.

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