Una volta quando andavi in trattoria nessun pranzo poteva finire senza questa. Ora non la fa più nessuno. Questa è la zuppa inglese di Fabrizio Sepe. Per fare la zuppa inglese abbiamo bisogno della crema pasticcera, però abbiamo la crema pasticcera classica che tranquillamente se andate tra i miei video trovate la ricetta. Andiamo a suddividere in due ciotole e in quest’altra invece aggiungeremo del cioccolato fondente. La crema è ancora calda, quindi il cioccolato si andrà a sciogliere. Renete conto che questa dose che avete visto è la stessa dose che vedete tra i miei video, quindi mezzo lro di latte, stesso discorso che abbiamo fatto per la crema pasticcera, ci mettiamo una pellicola in superficie delle creme e la mettiamo a raffreddare. Ora preparo la bagna all’al kermes. Ho messo 100 g di acqua, aggiungo 50 g di zucchero semolato e faccio arrivare a bollore. Inizia a bollire l’acqua con lo zucchero. Vado a aggiungere 80 g di rigore al kermes. Come inizio a bollire spengo e lascio raffreddare. Altro ingrediente fondamentale per una buona zuppa inglese è il pan di spagna. Anche questo la ricetta la trovate se volete tra i miei video precedenti. Andiamo a togliere la parte esterna. Taglio delle fettine di panne spagna larghe 1 cm. Io l’andrò a fare dentro questo contenitore. Allora, mi aiuto con questa pellicola perché almeno così quando sarà poi raffreddata al super inglese si andrà a staccare facilmente. La adaggio a tutti i lati. E adesso cominciamo a comporre il dolce. Quindi metto la base, cerco di coprire tutta la base dello stampo, schiacciamo bene, che è fondamentale l’inizio, eh? Prendiamo la bagna e andiamo generosi. Bagniamo tutta la superficie. Primo strato, mettiamo la crema pasticcera, aggiungo qualche goccia di cioccolato e ricopriamo la crema con altro pan di spagna, spingendo un pochino e bagniamo anche questa parte. Ovviamente io lo sto facendo in questo contenitore, voi a casa, per semplificare lo fate in una pirofila, eh? Fate molto prima. E adesso andiamo con la crema al cioccolato e questo sarà l’ultimo strato che copriamo con il pan di spagna. Ancora qua ci sono tante diatribe su come finire la zuppa inglese. Allora, alcuni la lasciano così come la vedete e ci mettono un po’ di crema sopra, altri non ci mettono nulla. Addirittura su alcuni libri della cucina romana si parla di una meringa leggermente poi infornata per dargli un senso di gradinatura sopra. Io Fabrizio Sepe a modo mio, tanto la faccio. Questa è la zuppa inglese a modo mio, c’erò un po’ di panna sopra per farla più bella. copro e lo lasciamo almeno un paio d’ore in frigorifero prima di decorarla e servirla. Ora alcuni la lascerebbero così, io la faccio un po’ più bella. Ci metterò un po’ di panna sopra e mettiamo un po’ di gocce di cioccolata. Ora questa è la zuppa inglese secondo Fabrizio Sepe. Poi voi a casa fatela nella pirofila, è molto più veloce. Scegliete voi. Notate anche la scelta del piatto, non casuale, piatto anni 70. Questo era il servizio di nonna, nonna mia. Io la domenica lo mangiavo qua. Non così bella, era un po’ più brutta, ma era buona, viassicuro. Assaggiamo questa. [Musica] Fatela, taggatemi le storie e fatemi vedere in quale forma l’avete fatta.

37 Comments

  1. Ho ammirato la tua chiosa "alla Fabrizio Sepe"
    Non voglio litigare come fanno alcuni sul guanciale o la pancetta per la carbonara, ma la zuppa inglese alla ferrarese (è nata alla corte degli estensi da messer Messisbugo, noto cuoco di corte) prevede l'uso di alchermes puro in dosi massiccie: in alcune case la fetta fa la pozzanghera nel piattino.
    Capisco che in un ristorante questo potrebbe dare problemi di "etilometria stradale" ma direi che questo è un raro esempio, assieme ai babà, di dolce e ammazzacaffè integrati. 😆😆😆
    P.S. per tenere assieme il pan di Spagna intriso di alchermes, è meglio aggiungere amido alla crema oppure, alla casalinga, usare i budini alla crema e al cioccolato. E NON fate come i veneti (almeno nel basso polesine) che ci mettono un tocco di menta…. Stona tantissimo

  2. Ce sarebbe da capi' perché zuppa, vabbè che er pandispagna viene inzuppato, ma allora chiamamolo pane alla crema, visto che ce vole a farina…

  3. La mia non vuole essere una critica esprimere un gusto personale: non sopporto le gocce di cioccolato nei dolci morbidi come la zuppa inglese, a mio avviso nel palato generano troppo contrasto tra le consistenze degli ingredienti.

  4. Non solo non la fa più nessuno, già trovare un ristorante o trattoria come si mangiava tanti anni fa è diventato quasi impossibile. Anche se i gestori erano la famiglia e non avevano fatto alcuna scuola in merito, erano autodidatti o praticoni, ma si mangiava da dio e soprattutto rispettavano il cliente, cosa che invece oggi in molti locali sembra non fregargliene troppo..

  5. Ma veramente sei convinto che sia “bella”? Cioè la risposta è sì ma se ti sente un pasticcere, anche il peggiore che esista ti ride in faccia