#cucina #ricettafacile #cucinaitaliana

INGREDIENTI:
400 gr di farina manitoba
250 gr di acqua
8 gr di sale
50 gr di olio extra vergine di oliva
300 gr di stracchino
sale
olio extra vergine di oliva

opzionale, tartufo bianco.

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Ciao a tutti, benvenuti e ben ritrovati nella mia cucina italiana in questo viaggio nelle regioni della nostra penisola. Oggi scopriremo una delle ricette che forse è la più antica, se non lo è è una delle più antiche in assoluto patrimonio dell’umanità del non esco di casa. Signore e signori, la focaccia di Recco, qualcosa di veramente spettacolare. Allora, vediamo subito quali sono gli ingredienti di cui abbiamo bisogno per poterla realizzare. Cominciamo dalla farina. Abbiamo bisogno di una farina manitoba, ok? Eh, quindi è una farina zero che ha eh una capacità di potersi distendere molto bene. Mh. Ok. e eh quindi riusciamo a fare proprio quei due strati, quei veli, con questo tipo di farina. Quindi non va bene utilizzare qualunque tipo di farina, ricordatevi farina manitoba. Eh, ma la farina manitoba non esisteva, non esisteva, ma esistevano comunque le farine forti anche in passato. Di farina e manitoba ne abbiamo bisogno 400 g. Poi abbiamo bisogno di 250 g di acqua a temperatura ambiente, poi dello stracchino abbondare meglio che difficile. Io qua parto da 250 in su, quindi eh ne ho anche un altro. 50 g di olio extravergine di oliva e poi eh 8 g di sale. Allora, io la farò all’interno di questo testo che è di rame zincato, che è il classico, eh quello che serve proprio per fare la farinata, quello che serve per fare tutte queste eh la la focaccia dracco, tutte queste cose meravigliose. e la sua dimensione è di 35x 35. Però le dosi che vi darò sono per poterla voi realizzare all’interno della classica teglia di casa. Quindi, quando la stenderete, al posto di dargli la la forma rotonda che servirà per questo rotondo, cercate poi di distendere gli angoli per dargli la forma quadrata. Ok? Stessa cosa per la parte di sopra, ma poi questo lo vediamo con calma. Cominciamo la preparazione. [Musica] [Musica] Allora, la tecnica di occuto prevede di cominciare l’impasto con la foglia, mettere tutta quanta l’acqua all’interno del cestello della planetaria, mettere tutto quanto l’olio all’interno del cestello della planetaria e poi aggiungere un cucchiaio alla volta la farina. A bassa velocità facciamo assorbire per bene la farina. In questa maniera eh avremo un impasto che tenderà ad essere morbido. Se dovessimo fare il contrario, quindi mettiamo tutta quanta la farina, poi aggiungiamo un pochino di acqua alla volta, l’impasto ci risulterà duro. Ok? Invece facendo in questa maniera l’impasto acquisirà morbidezza. Guardate come sta iniziando ad assorbire tutta quanta la farina. Infatti guardate qua come sta andando. Vedete come si sta allungando la maglia del glutine. Continuiamo a lavorare con la foglia fino a quando, sempre a velocità uno, l’impasto non si sarà staccato dalle pareti del cestello della planetaria. e non si sarà attaccato alla foglia. Sapete perché ho deciso di fare proprio oggi questa ricetta? Innanzitutto perché eh ce l’avevo già in programma, perché questo è il periodo eh in cui eh c’è il tartufo bianco e voi quando fate la focaccia di Recco un pochino di tartufo bianco messo sopra, tartufo bianco anche l’uncinato, quindi anche il tartufo nero, credetemi, significa fargli fare un salto da così a pomi. E tutti quelli che fanno la focaccia di Recco, che amano il tartufo, sanno che è la combinazione perfetta, è la combinazione di OP GP. Poi anche perché ho sentito oggi delle notizie eh non proprio belle su Recco, una città che amo tantissimo, vado spesso lì a visitarla e quindi un abbraccio dal profondo del cuore a tutti gli abitanti di Recco, dal vostro chefo. Vedete che l’impasto è morbido, ha iniziato ad allungarsi, ancora non si è staccato completamente dalle pareti del cestello della planetaria, però ha iniziato ad attaccarsi per bene al gancio. Ho detto gancio, no, intendo dire la foglia. Adesso però cambiamo e mettiamo il gancio. Vedete? Guarda, già ci siamo. Mh, non è importante che si stacchi completamente. Sì, sarebbe meglio, però va bene, va bene. Guardate com’è l’impasto. Capite che ancora non ha sviluppato per bene la maglia del glutine ed è per questo che adesso continuiamo la lavorazione con il gancio e non con la foglia. E voilà, mettiamo il gancio e a questo punto mettiamo anche il sale. Il sale aiuterà a eh al glutine. Aumentiamo la velocità. Guardate che meraviglia. Vedete come si staccando praticamente completamente dalle pareti del cestello della planetaria. E ora ci siamo. Guardate, ho abbassato la velocità. dopo che si è staccato dalle pareti del cestello e continua ad impastare ancora un po’ perché l’impasto deve assorbire per bene tutta quanta l’acqua. Guarda, ve lo faccio vedere. Vedete che come mollo è ancora, eh? Ecco, adesso già già è molto meglio perché sta iniziando a mollare un po’, però guardate che ancora si strappa, ancora tende un po’ ad appiccicarsi. La temperatura è ancora molto bassa, quindi continuiamo ad impastarlo. Si deve staccare bene dal gancio, ok? Deve essere il gancio ci deve rimanere pulito tanto per intenderci. Perfetto, ora ci siamo. Ora mettiamo l’impasto su un piano di lavoro, quindi lo giriamo così su se stesso. Deve risultare bello liscio, vedete? Gli diamo qualche [Applauso] qualche botta. Formiamo una palla. Ora l’impasto è nervoso ed è anche leggermente appiccicoso, però non c’è nessun tipo di problema. Così che deve essere. Guardate che bello che è. Stupendo. Guardate come torna su l’impasto. Vedete com’è bello nervoso? Fantastico. Ora lo copriamo con uno straccettino e lo facciamo riposare un’oretta. E voilà. E voilà. Adesso l’impasto è pronto. Adesso ve lo faccio vedere per bene. Mettiamo un po’ di farina sul piano di lavoro. Mettiamo sopra l’impasto. Guardate che meraviglia. Quindi lo tagliamo a metà. Facciamo una parte un pochino più grossa e una parte un pochino più piccolina. Ok? La parte più grossa sarà il fondo. Schiacciamo per bene e poi la stendiamo per bene con il mattarello. Prima in questa maniera, poi la giriamo. Non fate mancare la farina sul piano di lavoro né sulla superficie dell’impasto. Quando abbiamo raggiunto questo questo livello, voi se utilizzate la teglia, quella quadrata, allora prima l’allargate in questa maniera, ok? Cercate di allargarla per renderla quadrata. Allora, se invece facciamo rotonda, facciamo così. Poi cerchiamo di allungarla in questa maniera verso l’esterno. Vedete come si sta allungando e aprendo? La passiamo da una mano all’altra sul dorso della mano. Ok? Facciamo così per aiutarla e aprirla. Quindi si stende così molto più facilmente. In questo caso non è neanche troppo grande, quindi è anche abbastanza eh è abbastanza facile. E cercate di dargli la forma eh del testo, quindi un pochino più eh più larga del testo. Guardate come eh deve essere eh il risultato. Quindi deve essere praticamente sottile mh e eh è quasi trasparente. Bisogna poterci vedere anche attraverso. Se si formano dei piccoli buchi non c’è nessun tipo di problema. Eh si possono tranquillamente eh chiudere. In questa maniera cerchiamo di renderla il più regolare possibile, soprattutto nei bordi. Quindi mettere un pochino di olio extravergine di oliva sul testo, quindi sulla teglia e distribuirlo bene, dopodiché adagarvi sopra l’impasto. Come vedete l’impasto deve fuoriuscire. fuori dal dal testo. Poi, mi raccomando, eh in questa maniera, vedete, bisogna tirare fuori il grosso delle bolle d’aria. Qualcuna se rimane sotto non succede assolutamente niente. Dopodiché mettere lo stracchino così su tutta quanta la superficie. Nella stessa maniera stendere anche il secondo strato di pasta. Questa deve essere ancor più sottile, ancor più fina. Se poi l’avete fatta quadrata, la fate quadrata. Se però il ragionamento è sempre lo stesso, un pochino di farina sul piano di lavoro, poi col mattarello si allunga e poi si passa eh da una mano all’altra eh sia nel palmo che nel dorso. E fate attenzione ad allungare per bene eh i bordi per renderli il più ehm regolari possibile. Mettere quindi la parte superiore. Facciamo in modo che l’impasto di sotto e di sopra si possano unire. Se ci sono dei buchi non importa, anzi eh poi dopo dovremmo farne anche altri buchi. Quindi con il coltello ritagliamo il bordo e un po’ eh ci tornerà dentro il testo. Ma è proprio quindi dentro la teglia eh l’impasto però è proprio la sua caratteristica perché è un impasto abbastanza elastico. Allora, per evitare che possa ritornare molto bisogna semplicemente farlo riposare un pochino di più. Ok? Niente di trascendentale, niente di assurdo. Quindi pizzicare l’impasto per fare dei piccoli buchi generalmente in prossimità del formaggio e questo servirà per farla respirare un pochino. Mettere un pochino di sale in superficie, un filino d’olio extravergine di oliva, lo distribuiamo bene così. E possiamo andare in forno. Forno ventilato alla massima potenza. Tempo di cottura 12-15 minuti. E voilà, ci siamo. 10-15 minuti al massimo di cottura. Questo è il risultato. Wow! Brucia, brucia. Ammazza se brucia. La togliamo, mettiamo sul tavolo, ci facciamo qualche taglio. Io non so come la tagliano, tenono sempre un po’ strana, però ragazzi guardate che meraviglia, eh? Allora, io come vi ho detto nella parte iniziale del video, per chiudere ci vado a mettere sopra un pochino di tartufo bianco perché questo ci sta che è una Mamma mia che profumo, che delizia quanto sta. Ora la lasciamo intiepidire un attimino perché è bollente e poi ce la sbraniamo. Allora, focaccia di Recco con il tartufo bianco. Abbiamo fatto la monoporzione, ovviamente poca. Eh, che profumo, ragazzi, che meraviglia. E adesso siamo pronti. per fare la prova dell’assaggio. Ma prima facciamoci una foto, va. Guarda che bella. Allora, io me la prendo così. Guarda com’è bella. Guarda com’è sotto. Ah, l’hai vista? Vieni qua. Vieni vicino. Mortacci. È calda. Mm. Mh. Ma mm. Mmm. C’è sto tartufo che sale che è una Ah! Ah! M m m buona, ragazzi. Mh, Certo, ci vorrebbe il forno quello proprio speciale, però guarda, vieni a vedere da vicino. Guarda come avviene, vedi? Vedi che è perfetta? È buona. Mm mcia m alla prossima video ricetta. Io lo so che con questo tartufo sopra, però mira questo tartufo sopra. [Musica] เ

43 Comments

  1. Salve Stefano a me piace la pizza in tutte le preparazioni :- la fritta poi .❤❤.A Napoli è un rito mangiare la pizza a qualsiasi momento di appetito .Quindi devo preparare " x fiducia, della tua bravura "anche la ricetta dj questa pizza. D🎉🎉a come la descrivi mentre la prepari Fai capire con la tua spiegazione, che è saporita assai Quindi mi preparo ..

  2. Adorato Chef..io ti voglio bene ma nella FUGASSA di Recco non si mette lo stracchino.. anche se può andare bene comunque sia..si mette la CRESCENZA… sono da anni che faccio la fugassa di Recco..sono di Genova.. ho imparato da giovanissima e mi sono fatta spiegare bene dai ristoratori di Recco…quando la faccio non ne rimane neanche una briciola.. la fanno sparire in pochi minuti..l'impasto è come l'hai fatto tu…la sfoglia sottilissima ma sopra non faccio dei fori grandi ma solo puntellata con la forchetta..in questo modo si evita che fuoriesca la crescenza..volendo si può mettere sopra il secondo strato un po' di crescenza mischiata a un pochino di latte.. è fantastico…la cosa più importante è non cuocerla troppo..sopra non deve rimanere troppo cotta ma semplicemente leggermente croccante. Avevo un amico che purtroppo non c'è più che la faceva nel forno a legna..la sua focaccia era conosciuta da tutti gli amici ..praticamente una delizia per il palato..nel forno di casa viene bene ma nel forno a legna è eccezionale. Non l'ho mai mangiata con il tartufo..il guaio è che non so perché non digerisco il tartufo..peccato perché è buono e sicuramente era buonissima la tua fugassa..ma ricorda la crescenza!!! 😉😋😋😋👍👏👏👏❤️🩷💜💛🔝🔝

  3. Belin Ste, che spettacolo, un caro saluto dal basso Piemonte che praticamente è quasi ligure. In questi giorni festeggiamo Santa Caterina. Ciao 😘

  4. Bravo,ovvio,ma permettimi,da genovese di Levante,tutto giusto ma gli spessori ancora troppo "spessi",quello sopra deve essere davvero un velo.Ciao.

  5. In America non si trova lo stracchino.😢Io l’ho visto al supermercato una volta sola in 40 anni. Stessa cosa per la robiola, mi mancano proprio.

  6. Grazie! A Recco le focacciaie tagliano il bordo di pasta in eccesso premendo con abile mossa il mattarello sui bordi della teglia (nel loro caso teglie veramente enormi). Ma io ho provato e funziona anche con il testo piccolo casalingo, e mi sembra meglio perché si evita di andare con coltello sul metallo. Inoltre si dà un’ultima pressata di chiusura ai due strati di pasta

  7. Sei un grande! Ne parlavo a cena con mia moglie perché alla trasmissione foodish di Bastianich,la sfida era sulla focaccia genovese.Magicamente mi e' arrivata la notifica della tua ricetta. Naturalmente,non c'è niente di magico.sicuramente qualcuno…..ci ascolta .
    Un abbraccio.

  8. Ciao Stefano, non ti offendere ma questa è tutto meno che una Focaccia di Recco. Hai idratato troppo la pasta, per cui l'hai dovuta lavorare tanto ed è diventata nervosa come non mai, lo si capisce dalla difficoltà che hai avuto a stenderla e da come si è ritirata in cottura. I veli di pasta devono essere sottili come seta, i tuoi sembravano una pizza al piatto. Ah ultimo consiglio, ti conviene correggere il nome perchè è un IGP e la si può chiamare così solamente nel quadrilatero Sori, Recco, Camogli e Avegno. Tanti mettono "tipo Recco" per evitare menate dal Consorzio.

  9. Cheffo, come cheffo sei gia' una grande, ma in questo video hai mostrato doti da ventriloquo ECCEZIONALI _🙂

  10. Ho mangiato la focaccia di Recco giovedì scorso in un ristorante locale che si può fregiare del marchio IGP (insieme alla focaccia ci è stata servita anche l'ostia con stampato il marchio IGP) e posso assicurare che, una volta assaggiata, non ne vorrete più mangiarne delle altre. In ogni caso quella che hai fatto si avvicina molto a quella del ristorante. Complimenti!

  11. Non linciatemi vi prego sto affermando un giudizio personale che so essere molto impopolare ma non essendo ipocrita devo dire ciò che penso: credo che la focaccia di Recco è sopravvalutata! A me non piace per niente e preferisco di gran lunga quella di Genova e quella di Ottone. Chef lei è sempre un grande!!!!!